Guest 2025 per gli Italian Cinematography Awards – ICA
intervista a cura di Mariagrazia Veccaro
BIO
Nata nel 2004 e cresciuta a Gioia del Colle, dopo il liceo classico si trasferisce a Roma, dove attualmente è studentessa universitaria presso La Sapienza. Sin da piccola porta avanti con passione sia lo studio che il lavoro sul set.
Ha recitato in diverse produzioni, tra le quali Imma Tataranni, Storia di una famiglia perbene, L’ultima settimana di settembre, La Tresse e Una nuova vita (in uscita prossimamente).
BIO
Born in 2004 and raised in Gioia del Colle, after graduating from classical high school she moved to Rome, where she is currently a university student at La Sapienza. Since childhood, she has pursued both her studies and work on set with passion. She has acted in several productions, including Imma Tataranni, Storia di una famiglia perbene, L’ultima settimana di settembre, La Tresse, and Una nuova vita (coming soon).


Chi è la sua musa, la fonte di ispirazione nel suo lavoro?
Cerco di apprendere dalla gente che mi sta intorno, non ho un’unica figura di riferimento, credo che la recitazione nasca da un connubio perfetto tra un’indagine sociologica e la magia dell’arte. Ci sono sicuramente moltissime attrici che mi affascinano, potrei citare Emma Stone, Florence Pugh e Scarlett Johansson e, ovviamente, Monica Vitti, Mariangela Melato e altre ancora. Al momento, trovo ispirazione nei film che guardo e nelle esperienze che la vita mi offre.
Who is your muse, the source of inspiration in your work?
I try to learn from the people around me — I don’t have a single role model. I believe acting is born from a perfect blend of sociological insight and the magic of art. There are certainly many actresses who fascinate me; I could mention Emma Stone, Florence Pugh, and Scarlett Johansson — and, of course, Monica Vitti, Mariangela Melato, and many others. Right now, I find inspiration in the films I watch and in the experiences life offers me.
Quali sono le opere cinematografiche o seriali a cui è più legata?
Se dovessi ripensare, d’istinto, a un’opera che mi ha influenzata profondamente durante l’infanzia direi Le cronache di Narnia. Più di recente, una serie che ho amato — e che considero oggettivamente un capolavoro — è Breaking Bad di Vince Gilligan. Tra i film che porto nel cuore c’è invece Dramma della gelosia di Ettore Scola.
Which films or TV series are you most attached to?
f I had to instinctively think back to a work that deeply influenced me during childhood, I’d say The Chronicles of Narnia. More recently, a series I loved — and that I consider an objective masterpiece — is Breaking Bad by Vince Gilligan. As for films that I hold dear, one of them is The Pizza Triangle (Dramma della gelosia) by Ettore Scola.
Da quali registi, navigati o emergenti, le piacerebbe essere diretta?
In questo momento, più che seguire un regista in particolare, mi incuriosisce scoprire i diversi modi in cui un’attrice può essere diretta. Mi piacerebbe lavorare con registi giovani — penso, ad esempio, a Francesco Costabile — ma anche con autori come Matteo Garrone, che hanno ormai consolidato una grande esperienza. Il genere, in sé, non è determinante, ma avverto il desiderio di lavorare con una regista donna: mi è già capitato da piccola, ma oggi mi piacerebbe condividere con maggiore consapevolezza il percorso di costruzione di un personaggio.
Which directors, whether established or emerging, would you like to be directed by?
Right now, more than following one director in particular, I’m intrigued by discovering the different ways an actress can be directed. I’d love to work with young directors — Francesco Costabile comes to mind — but also with seasoned filmmakers like Matteo Garrone, who has built a remarkable body of work. The genre itself isn’t a determining factor, but I do feel a strong desire to work with a female director. It happened once when I was a child, but today I’d love to share the journey of building a character with greater awareness
Ogni creazione artistica insegna di solito qualcosa di nuovo su se stessi. Qual è l’ultima cosa che ha scoperto?
Se vale, posso affermare con grande orgoglio di aver scoperto tre grandi lezioni di vita: la prima è che a volte basta pensare a una canzone per non soffermarsi su pensieri che portano all’auto-sabotaggio, la seconda è che anche l’impegno più importante deve fare spazio a un po’ di leggerezza e la terza è che se mangio le caramelle alla liquirizia prima di un ciak mi si vede tutta la lingua nera.
Every artistic creation usually teaches us something new about ourselves. What’s the last thing you discovered?
If it counts, I can proudly say I’ve discovered three important life lessons:
First, sometimes just thinking of a song is enough to steer away from self-sabotaging thoughts. Second, even the most demanding commitment needs to make room for a bit of lightness. And third — if I eat licorice candies before a take, my entire tongue turns black!
Quali sono i suoi progetti futuri?
Ho terminato a luglio di girare una serie TV e ho fatto un po’ di provini. Chissà che il buon vento di settembre non mi porti notizie positive.
What are your upcoming projects?
I finished shooting a TV series in July and have done a few auditions. Who knows — maybe the good winds of September will bring some positive news.


Qual è per Lei la fotografia/inquadratura più rappresentativa del cinema?
Non saprei, forse bisognerebbe aver sostenuto un esame di storia del cinema o di tecnica della fotografia nel cinema. Ricordo di aver visto qualche anno fa il film Lo scafandro e la farfalla di Julian Schnabel in cui l’intera storia è narrata dal punto di vista del protagonista che, bloccato a causa di un ictus, può comunicare con il mondo esterno soltanto attraverso il suo occhio sinistro. Non sarà il film più rappresentativo, ma quello che mi ha colpita è stato come da un limite tragico sia scaturito un universo di immagini, azioni e pensieri che vanno oltre l’ordinario, e ho continuato a rifletterci per giorni.
What do you think is the most representative photograph/frame of cinema?
I’m not sure — maybe one would need to have taken an exam in film history or cinematography. I remember watching The Diving Bell and the Butterfly by Julian Schnabel a few years ago. The entire story is told from the perspective of the protagonist who, after suffering a stroke, can only communicate with the outside world through his left eye. It might not be the most representative film, but what struck me was how, from such a tragic limitation, an entire universe of images, actions, and thoughts emerged — something beyond the ordinary. I kept thinking about it for days.
Sito ufficiale Italian Cinematography Awards : www.italiancinematographyawards.com






