Guest 2026 per gli Italian Cinematography Awards – ICA
BIO
Attrice di cortometraggi sperimentali. Vincitrice di premi cinematografici per l’interpretazione in diversi festival internazionali di cinema indipendente.
● Actor Awards – Premio Oro (Gold Award) alla miglior attrice in un film fantasy, INSPIRATION (2022)
● Rome International Movie Awards – Premio Oro (Gold Award) al miglior duo con Julia Doménech, FIRED (2024)
● Actor Awards – Premio Oro (Gold Award) al miglior duo d’attori con Julia Doménech, BOB (2025)
● Madrid International Movie Awards – Premio Oro (Gold Award) alla miglior attrice, HIEROPHANY (2026)
BIO
Actress in short experimental films .Winner of acting awards at various independent international film festivals.Actress in short experimental films directed by Alberto Martín-Aragón and produced by Julia Doménech.
Winner of acting awards at various independent international film festivals.
● Actor Awards-gold award-best actress in fantasy, INSPIRATION(2022)
● Rome International Movie Awards-gold award-best duo with Julia Doménech, FIRED(2024)
●Actor Awards-gold award-best acting duo with Julia Doménech, BOB (2025)
● Madrid International Movie Awards-gold award- best actress, HIEROPHANY(2026)

Sei un’attrice davanti all’obiettivo e un’artigiana della materia con il tuo progetto @stanabutton. In che modo questi due mondi creativi si alimentano a vicenda?
È essere sempre nella disposizione di imparare, è il più bel modo che conosca per fare esperienza del mondo, il più profondo e organico perché coinvolge tutto ciò di cui siamo fatti: corpo, voce, mamma, papà, la mia bisnonna, gioie, dolori, paure e desideri e lo spettro di tutte le emozioni. È un gioco serio in cui si finge — nell’accezione etimologica della parola fingere che significa immaginare — ma in questo gioco di finzione le emozioni sono vere. Recitare è soprattutto fare emozionare, Artaud diceva che l’attore è un atleta del cuore quindi deve conoscere il suo cuore ma il cuore è un organo così misterioso… e quindi è un percorso di conoscenza che non ha mai fine e richiede forse soprattutto il coraggio di essere fragili. Lo cerco ogni volta, non sempre lo trovo. Questo lavoro ha bisogno del nostro corpo, della nostra voce, della nostra biografia, ha bisogno di noi ma non vuole noi, vuole il nostro potenziale, ciò che potremmo essere, e quindi permette di essere molto di più pur essendo molto meno. Ci chiede di credere a un’illusione, di mettersi nei panni di un’altra persona, di darle in prestito la nostra vita fino a scomparire pur restando profondamente lucidi, vivi e presenti. È uno dei tanti paradossi dell’essere attrice. È allenarsi, studiare, ma anche essere fannullona, vagare senza meta e lasciarsi sorprendere dal sole che tramonta, è cantare con gli amici, è prendere un treno e ascoltare le parole in romanesco di uno sconosciuto che dice: “Per rimorchia’ devi fa’ almeno tre brutte figure ar giorno!”. È vivere, innamorarsi, soffrire, accudire mio padre e ridere alla battuta di mio fratello: “Adesso puoi girare Il Paradiso delle Badanti”. È tornare a studiare in solitudine, trascorrere molti giorni in casa, rinunciare ad andare al mare con gli amici per imparare un testo a memoria, ripetere, scomporre gesti e parole e poi rimetterli insieme. Insomma prima fare tutto quel che si deve fare per poi abbandonarsi all’«accada quel che può».
You are an actress in front of the lens and a physical crafter with your @stanabutton project. How do these two creative worlds feed into each other ?
I have never separated these two parts. They are mutual and stimulate my creativity and liberation. They are equally important because they show everything I am, they encourage me, inspire me and reveal what I did not know about myself. Two gentle and curious souls.
It’s living, falling in love, suffering, caring for my father, and laughing at my brother’s joke:
“Now you can shoot The Paradise of the Caregivers.”
It’s going back to studying alone, spending many days at home, giving up beach days with friends to memorize a script, repeating, breaking gestures and words apart and putting them back together.
In short, doing everything you must do—so that in the end, you can surrender to the “let whatever happens, happen.”

Come vivi il passaggio da te stessa al personaggio? C’è un rituale o un elemento visivo che ti aiuta a calarti in un nuovo ruolo?
Prima di tutto, se non avessi incontrato Alberto Martín-Aragón e Julia Doménech, la mia avventura nel mondo della recitazione non sarebbe mai iniziata. Sono registi spagnoli che hanno ottenuto moltissimi premi per i loro film in vari festival indipendenti internazionali. Hanno riconosciuto il mio talento e mi hanno aiutata a scoprire la mia strada, senza che io avessi alcuna conoscenza pregressa di tecniche di recitazione.
Cerco di rendere la mia recitazione il più naturale possibile, senza reazioni esagerate. Voglio sentire che non sto recitando, ma che sto diventando un altro personaggio, entrando in una nuova e consapevole semplicità. Si può dire che per me il rituale sia un processo visivo: ho bisogno di un periodo di tempo più lungo in cui ascoltarmi e riconoscermi nel personaggio che interpreto. Credo che l’esperienza di vita mi aiuti molto in questo.
How do you experience the transition from yourself to the character? Is there a ritual or a visual element that helps you step into a new role?
First of all, if I hadn’t met Alberto Martín-Aragón and Julia Doménech, my acting adventures would never have come. They are Spanish filmmakers with so many awards at various international independent festivals for their movies. They recognized my talent and helped me discover my path without any prior knowledge of acting techniques. I try to make my acting as natural as possible, without exaggerated reactions. I want to feel that I am not acting, but rather becoming another character in a new, mastered simplicity that I am entering. It can be said that the ritual for me is a visual process where I need a longer period of time in which I listen to myself and recognize myself in the character I am playing. I believe that life experience helps me a lot about this.

Cosa provi quando l’obiettivo è puntato su di te? Lo vivi come uno specchio che ti scruta o come una finestra per esprimerti liberamente?
Entrambe le cose: come uno specchio in cui posso guardarmi chiaramente, ma anche come una finestra attraverso la quale posso volare verso l’altro lato della mia natura.
What do you feel when the lens is focused on you? Do you experience it as a mirror scrutinizing you, or as a window to express yourself freely?
Both, as a mirror where I can see myself clearly, but also as a window through which I can fly to the other side of my nature
Di recente hai portato il tuo contributo al nostro festival ( ICA – Italian Cinematography Awards) . Quanto è vitale oggi, per un artista, difendere lo spazio libero e senza compromessi del cinema sperimentale?
Questo è il compito di tutti gli artisti: non permettere a se stessi di fare un passo indietro e di imboccare una strada che non è la propria e in cui non ci si sente a proprio agio. Oggi ci vuole coraggio per esprimere una posizione personale che non sia universalmente accettata. Un artista vede il mondo con occhi diversi, occhi onesti; se si arrende e scende a compromessi, allora cessa la sua capacità di cambiare il mondo.
You recently brought your contribution to our festival ( ICA – Italian Cinematography Awards) . How vital is it today, for an artist, to defend the free, uncompromising space of experimental filmmaking?
This is the task of all artists, not to allow yourself to retreat and take a path that is not yours and that you don’t feel comfortable on. Today, it is courage to express a personal position that is not generally accepted. An artist sees the world with different eyes, honest ones, and if he gives up and does not remain uncompromising, then his ability to change the world ceases.

Qual è la singola immagine (una fotografia, un fotogramma, un’opera d’arte) che meglio rappresenta la vera essenza del cinema per te?
Credo che il senso principale del cinema sia esplorare l’esperienza umana, risvegliare emozioni, incoraggiare la riflessione e trasmettere messaggi importanti. Per questo motivo ho scelto questa foto, che porta con sé un chiaro messaggio di umanità.
What is the single image (a photograph, a film frame, a piece of art) that best represents the very essence of cinema for you?
I believe that the main sense of cinema is to explore the human experience, awaken emotions, encourage thinking, and convey important messages. For this reason I chose this photo with a clear message of humanity.
Sito ufficiale Italian Cinematography Awards : www.italiancinematographyawards.com